Avventure di pesca nel Khentii Aimag

 

PESCA TOUR

 

Ambiente e sue difficoltà: la zona di pesca si trova ai confini settentrionali del Khentii aimag, terra di nascita di Gengis Khan, praticamente a ridosso del confine siberiano.

Fino a circa il 20 agosto meglio non pescare, inoltre la zona è infestata da miriadi di insetti, mosche e zanzare.

In seguito, con le notti più fresche, gli insetti praticamente scompaiono, mentre i grandi salmonidi divengono più voraci, per accumulare energia e grasso per affrontare l'inverno.

Qui si è fuori dai soliti itinerari, per cui i campi turistici lasciano alquanto a desiderare.

Bisogna inoltre denunciare il proprio arrivo e la durata del soggiorno alla Polizia locale e all'Ufficio della Polizia di frontiera, nonchè premunirsi del permesso di pesca. 

In compenso si cammina o si può cavalcare tra magnifiche foreste secolari e valli immense. 

Nel periodo consigliato la pesca arride anche ai pescatori dilettanti, come testimoniano le due foto a lato, data la voracità famelica dei Taimen e dei pesci più grossi che si preparano ad affrontare l'inverno siberiano.  

 

PARTENZE A DATA LIBERA: periodo consigliato seconda metà agosto e settembre

                       

Prezzo del tour tutto incluso: preventivo a richiesta

 

Pernottamenti: a Ulaanbaatar Hotel 3*** – in viaggio nei Campi Turistici, con pernottamenti in letti normali, sala ristorante e servizi separati

 

viaggio di 12 giorni (1000 km circa)

 

Referente locale italiano  

 

Itinerario: Ulaan Baatar – Binder sum Onon gol - Dadal sum – Balj gol confluenza Onon gol / Balj gol - Binder sum – Ulaanbaatar

 

Tipologia del viaggio: la Mongolia è una meta assolutamente unica non solo per il pescatore a mosca, ma anche per il viaggiatore a caccia di luoghi inesplorati. Di tutte le specie ittiche che popolano i fiumi e i laghi mongoli, quelle che colpiscono la fantasia di ogni pescatore sono i giganteschi salmonidi (Hucho Taimen, Brachimystax Lenoki) e i Timallidi (Tymallus articus, brevirostris e Baikalensis). Il Taimen è la specie ittica più ambita dal pescatore a mosca. Questo salmonide può raggiungere dimensioni incredibili, potendo toccare i 70-80 Kg di peso e superare anche il metro e mezzo di lunghezza. La pesca a questo tipo di salmone si fa nel mese di settembre inizio ottobre. La trota Lenok (Brachimystax Lenoki ) è invece del tutto simile ad una trota, ma raggiunge però dimensioni ragguardevoli (fino a 8 kg. di peso e 90 cm. di lunghezza).

E’ piuttosto difficile dare una idea di cosa significhi pescare in Mongolia, immersi in un ambiente naturale incontaminato, tra paesaggi assolutamente disabitati e selvaggi, steppe sterminate, cosparse di stelle alpine e di genziane a perdita d'occhio. Ore e ore di cammino sulle rive di fiumi che ben di rado hanno visto un pescatore, tantomeno un pescatore a mosca ! I pesci non conoscono la mosca artificiale e neppure il filo di nylon. In luoghi del genere la pesca assume aspetti quasi surreali e ben diversi dagli usuali problemi di casa nostra: qualsiasi cosa cada in acqua o si muova in superficie rappresenta una potenziale preda per i pesci, che si precipitano ad assaggiarla e più la mosca artificiale è grande più grande è il pesce che abbocca. Se si aggiunge la totale assenza di insetti fastidiosi come zanzare, mosquitos e tafani, si può dire che la pesca in Mongolia non ha eguali nel resto del mondo.   

 

interprete in lingua  inglese (con supplemento in lingua italiana)

 

guida ittica   

 

Ospiti di gente unica

 

Programma del viaggio

 

 

 

Attenzione

ogni viaggiatore deve premunirsi di:

passaporto con visto per la Mongolia  

(vedi al bottone "per partire")

biglietti aerei A/R 

(da prenotare con larghissimo anticipo)

assicurazione medico-sanitaria, infortuni, perdita bagagli e rientro anticipato

 

 

 

Luccio dell'Amur (Esox Reichertii) 

f.to G.Carli, Roma

Luccio dell'Amur (Esox Reichertii) 

f.to G.Carli, Roma

Batshireet sum, Eg gol

Binder sum, guado sull'Onon gol